Archivi tag: buti

Riserva naturale Monte Serra di Sotto

Riserva naturale Monte Serra di Sotto

DESCRIZIONE

LA Riserva naturale Monte Serra di Sotto, si estende per 400 ettari sul versante sud-orientale dei Monti Pisani e a nord-ovest del centro abitato di Buti. Comprende il versante orientale del Monte Cimone e quello occidentale del Monte Passatoio.

La presenza di una vasta area boschiva ha consentito lo sviluppo di alcune specie di funghi quali il Calocybe leucocephala o la Russula chloroides.

Le estese pinete di pino marittimo e boschi di sclerofille sempreverdi e le conifere costituiscono il paesaggio dell’area. Da ricordare è inoltre la presenza della Listera ovata, della Anacamptis laxiflora e, tra le piante crittogame, della Spagnum; tra le piante vascolari, di grande interesse sono le Drosere, tra cui la Rhynchospora alba.
Dal punto di vista faunistico è qui presente una diversificata gamma di specie: la lucertola muraiola, la natrice dal collare, il colubro d’Esculapio, il biacco, le salamandre. Tra i mammiferi si contano il quercino e il moscardino, ma anche l’istrice, l’arvicola ed il pipistrello nano. Infine l’avifauna annovera tra le specie della zona il gheppio, il passero solitario e la tottavilla.

Stazione Relitta di Pino Laricio

Stazione Relitta di Pino Laricio

DESCRIZIONE

L’Area protetta della Stazione Relitta di Pino Laricio, istituita dall’autorità comunale di Buti nel 1997. Dal 1999 nell’elenco delle Aree Protette Regionali. Si estende per 124 ettari alle pendici orientali del Monte Pisano, delimitata a nord dal Monte Cucco. L’A.N.P.I.L. è stata istituita appositamente a tutela del biotipo di stazione relitta del Pino laricio. Una sottospecie del Pinus nigra che nell’area del Mediterraneo è presente solo in alcune zone.

Gli esemplari di pino laricio crescono attorniati da una vegetazione costituita prevalentemente da alberi di pino marittimo, dal castagno, dalla quercia, dall’alloro, dall’acacia e dal sorbo e tutta l’area riveste particolare importanza dal punto di vista botanico e naturalistico.

Nell’area esiste un’antica cava di ardesia un tempo utilizzata per le coperture dei tetti, un bosco di pregio naturalistico e aree umide dove quasi certamente nidifica il merlo acquaiolo; è inoltre ipotizzata la presenza di varie specie di anfibi quali la salamandra pezzata. Quest’ultima rappresenta un interessante campione della fauna erpetologica.

Castel di Nocco

Castel di Nocco

DESCRIZIONE

Il castello prende il suo nome da Nocco Bonfigli, che nel secolo XIV si distinse nella difesa del piccolo borgo. Sostituì le due rocche che nel Medioevo controllavano la strada che collegava Buti a Vicopisano. Castel di Nocco faceva infatti parte di un più ampio sistema difensivo del territorio. Era allineato a levante col castello di Sant’Agata, a ponente con la fortificazione situata alle pendici del Monte Roccali. Di tale fortificazione si vedono oggi solo resti costituiti da cumuli di pietre squadrate. Il paese ha mantenuto le caratteristiche di borgo medievale, ma delle mura di cinta rimangono solo i sottostanti terrapieni in pietra.

Tra le rovine della sua chiesa medievale, intitolata a San Michele Arcangelo, fu rinvenuta nel secolo XIX una lapide con la scritta Ara Cerasi, che fece supporre la presenza in antico di un tempio di Cerere, dea romana delle messi. Dell’antico edificio religioso sono ancora visibili i muri perimetrali in pietra che racchiudono gli altari laterali in pietra serena e la zona del presbiterio.

Castel Tonini

Castel Tonini

DESCRIZIONE

Castel Tonini è un nucleo abitativo tra i più antichi di Buti che sorse intorno alla X secolo. In origine esisteva solo una torre di avvistamento fortificata che occupava la parte più a nord. Successivamente iniziarono ad essere costruite le prime case lungo la strada e in conseguenza di tale sviluppo si resero necessarie nuove strutture difensive. Una struttura recinsiva  con tre torri che dominano gli accessi, di cui uno ancora visibile lungo via Marianini. Durante le guerre tra Pisa, Lucca e Firenze, Castel Tonini è stato luogo di scontri ed ha subito innumerevoli distruzioni.

Quando Buti non fu più sotto il dominio fiorentino, fu avviata una fase di ristrutturazione secondo i nuovi criteri rinascimentali. Il castello Schiavini Cassi fu costruito nel 1628 dalla famiglia Tonini, e mantenne la sua struttura fino ai primi anni del 1900 quando in seguito ad un restauro assunse l’ aspetto del tipico castello medievale con torri, merlature e bifore.

Castel Tonini è la fortificazione che domina e proteggeva l’antico borgo di Buti ed è ancora presente la porta di accesso al paese. Il castello ha subito un restauro nei primi del Novecento quando sulla sua mole massiccia si sono stagliate bifore gotiche.

Il borgo antico mantiene ancora numerose strade ed edifici che riportano all’antica atmosfera medievale.

Tour Valdera

Buti-Monte Serra Giro della Valdera

Città di partenza:Buti

Città di arrivo:Buti

Altitudine min.79m/Altitudine mas.644m
Dislivello positivo565m/Dislivello negativo-2m
Download file: Buti-Monte Serra.gpx
Chiesa di San Francesco

Chiesa di San Francesco

STORIA

Edificata tra il XIII ed il XIV secolo, la chiesa di San Francesco era inizialmente riservata alle monache di un adiacente monastero. Ha subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli XVII-XVIII. A destra si erge il massiccio campanile, in cui si aprono tre ordini di eleganti bifore. Quest’ultime decorate con interessanti inserti scultorei tra cui Cristo che sorregge il mondo.

L’interno, ad unica aula con transetto, mantiene l’aspetto fastoso degli interventi sei-settecenteschi e custodisce alcuni interessanti dipinti. Tra questi la Madonna con Bambino e santi di scuola pisana e quattro ovali con i Santi Gaetano, Francesca Romana, Giuseppe e Andrea del butese Jacopo Danielli.

Villa Medicea

Villa Medicea

La Villa medicea si trova nel nucleo più antico del paese e venne edificata intorno al XVI secolo sulle rovine di un’antica fortezza del IX secolo.

La fattoria delle Cascine di Buti, di pertinenza della casa Medicea, aveva nel 1556, nella parte più alta del castello di Buti una torre e una casa data in gestione agli amministratori granducali. Al posto della torre nel 1637 venne eretta la chiesa di San Rocco.

Solamente nel 1706 il Berti riuscì ad acquistarla e da questo momento divenne il Palazzo dei Berti. Infine nel 1767 un figlio della famiglia Berti vendette questo palazzo a Santi Banti, divenendo così Villa Delizia.

Dopo Santi Banti seguiranno nell’acquisto la famiglia Danielli e la famiglia Spigai.

Come tipico della villa settecentesca, anche quella di Buti era al centro di un borgo, che comprendeva la villa, la chiesa, le scuderie, il giardino e un orto con frutti, sommando la duplice funzione di residenza e controllo della produzione agricola.

Con una ristrutturazione nel XVIII secolo venne rinnovato l’intero complesso architettonico, facendole assumere la tipologia del palazzo cittadino inserito urbanisticamente.

La villa è articolata su quattro piani: cantine, piano terra, primo piano, soffitte.

Oggi la villa è tutelata dalle Belle Arti, fa parte dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, ed è visitabile su appuntamento.

Trekking

Trekking Buti-Piavola-Il Sorbo-Quadonica-Buti – Buti

Descrizione Trekking:

Buti-Piavola

Si lascia il parcheggio del Campo Sportivo comunale di Buti salendo lungo le pendici del Monte Aspro, inizialmente tramite una strada asfaltata (CIRCA 2 Km) che costeggia i caratteristici oliveti terrazzati sostenuti da muretti a secco, successivamente, per mezzo di una strada carrareccia che si addentra nel bosco di pino fino all’altezza del bivio in Loc. l’Aspro, punto panoramico su tutta la vallata di Buti.

Si prosegue poi in salita lungo il sentiero di destra fino al Colle di Volpaia, dopodiché si imbocca il sentiero sulla sinistra e si sale al Monte Gentivola, costeggiando la località di Piavola, poi si costeggia la zona di Piambello ed appena usciti dal bosco ci si trova davanti un punto panoramico notevole dal quale si può dominare nelle giornate terse, tutta la Valdera.

Piavola-Il Sorbo

L’itinerario prosegue fino ad incontrare la strada provinciale del Monte Serra della quale si percorrono circa 2 km in discesa fino ad arrivare ad un tornante dove inizia sulla destra la pista forestale che si addentra in un bosco di castagni e conduce in loc. Il Sorbo (435 m s.l.m.) .

In questa zona suggestiva sono presenti alcuni punti informativi riguardanti la “Strada Dell’olio Dei Monti Pisani” e diversi percorsi didattici, con possibilità di area di sosta.

Da qui è possibile proseguire lungo un sentiero che conduce a Prato a Giovo, passando per la Certosa e per la frazione di Montemagno. Da Loc.

Il Sorbo-Quadonica

Da Loc. Il Sorbo si prosegue lungo la pista forestale passando per Loc. Quadonica per circa 2 Km, dopodiché sulla sinistra parte un sentiero in discesa che giunge alla strada in Loc. Mariotto e di seguito valla frazione abitata di Buti (borgo Castel Tonini, sede della Villa Medicea).

Quadonica-Buti

L’itinerario prosegue poi dentro il centro storico del paese fino a raggiungere nuovamente il punto di partenza, passando per piazza Garibaldi, piazza Martiri della Libertà e costeggiando il Parco Danielli.

 

Dettagli tecnici:

Punto di partenza: PARCHEGGIO CAMPO SPORTIVO DI BUTI

Quota di partenza: 127 m s.l.m.

Quota di arrivo: (Loc il Sorbo): 435 m s.l.m.

Dislivello massimo: 490 m

Distanza: circa 16 Km

Tempo medio di percorrenza: 6 h-7h

Difficoltà: medio- facile

Note: adatto a persone con passo sicuro.

 

Informazioni:

Indirizzo: Piazza I.Danielli, 5 , 56032 Buti (PI)
Telefono: 0587-722511
Fax: 0587-723784
E-Mail: comune.buti.pi@postacert.toscana.it

Website: Itinerari Buti 

 

 

 

 

teatro buti

Teatro Francesco di Bartolo di Buti

Un luogo dove la tradizione si mantiene viva

La struttura sorge nei pressi di un importante strada del paese e si presenta come un edificio a pianta rettangolare. Al suo interno invece riproduceva le forme tipiche del palco all’italiana: un elegante atrio di ingresso che introduceva ai disimpegni verso i piani superiori e verso la sala realizzata a ferro di cavallo, circondata da due ordini di palchi. Il soffitto è riccamente decorato a rosone con pitture murali del pittore Giarrè. Infine l’ampio palcoscenico e i camerini nel sottopalco.

Di grande interesse è anche il teatro Francesco di Bartolo. Ancora oggi è un importante centro di produzione e diffusione teatrale che conserva ancora le tradizioni del teatro popolare e amatoriale per costruire un’alternativa al teatro di mercato. E’ possibile consultare la stagione teatrale 2017 qui.

Palio di Buti

Palio di Buti(2017)

Di seguito possiamo vedere il programma degli eventi previsti durante la settimana della manifestazione del Palio di Buti e il programma della cena itinerante che si svolgerà sabato 14 Gennaio.

palio-buti-2017-programma

Le “tappe” della Cena Itinerante 2017 dove sarà possibile assaggiare i tipici piatti butesi.

Puoi trovare informazioni sull’evento storico sulla pagina “Il Palio delle Contrade di Buti