Archivi tag: calcinaia

Nozza di Calcinaia

Nozza di Calcinaia

La Nozza di Calcinaia è un dolce tipico locale che veniva usato nelle zone pisane in occasione dei matrimoni. Gli ingredienti sono: zucchero, uova, anice, rosolio, farina e zucchero di vaniglia.
Il dolce che rappresenta il tocco finale alle specialità tipiche della cucina locale viene prodotto dalle donne del paese in quantità “industriale” per farlo conoscere e degustare agli ospiti di Calcinaia. La vera Nozza viene prodotta a Calcinaia e assomiglia vagamente al più famoso brigidino di Lamporecchio.

Chiesa di San Giovanni Battista

Chiesa di San Giovanni Battista

STORIA

La Chiesa di San Giovanni Battista è  una ricostruzione settecentesca di un’antica chiesa attestata da una bolla papale del 1193. L’edificio è poi stato restaurato nel 1946. L’interno, ad unica navata, è concluso da tre cappelle absidali. In una di queste si custodiscono le reliquie della santa Ubaldesca Taccini da Calcinaia. Vissuta tra il 1136 ed il 1208, festeggiata la quarta domenica di maggio. Tra le opere conservate si trovano una scultura lignea quattrocentesca, raffigurante la Maddalena dolente, e due pregevoli Angeli reggitorcia di scuola di Andrea della Robbia. In controfacciata, dietro la cantoria, spiccano le recenti decorazioni murali dedicate alla patrona eseguite da Enrico Formaini.

Il campanile della chiesa è stato profondamente restaurato nella seconda metà degli anni Duemila.

Pieve di San Giovanni Battista (Calcinaia)

Pieve di San Giovanni Battista

La Pieve di San Giovanni Battista , attestata come esistente già nell’anno 883.

L’edificio dell’antica chiesa sorgeva nell’attuale piazza Indipendenza.

STORIA

Dell’originaria pieve non rimane alcuna traccia visibile poiché gran parte della struttura è stata inghiottita dalle acque del fiume Arno. La chiesa attuale venne completata nel 1790.

L’interno è ad aula unica, il presbiterio sopraelevato è diviso in tre cappelle absidali.

Nella cappella maggiore si conservano un coro ligneo settecentesco ed una pala raffigurante la Madonna in trono con santi.

Sulle pareti laterali del coro, si trovano le tele raffiguranti Il sacrificio di Isacco e La Cena di Emmaus.

Dalla chiesa proviene anche il crocefisso processionale ligneo del XVII secolo, collocato dal 2007 sopra l’altar maggiore.

Sulla lunetta del coro, un dipinto del 1946 opera di Otello Cirri, raffigura La predicazione di San Giovanni Battista.
Nella cappella laterale destra, dal 1924, in un’urna di Ulderigo Boccolini, si conservano le spoglie di Santa Ubaldesca Taccini, patrona di Calcinaia.
Nella cappella laterale sinistra, ai lati dell’altare dell’Assunta, si trovano due angeli cerofori in terracotta.

Pieve di San Giovanni Battista (Calcinaia)

Nel medesimo ambiente è posta la tomba del Servo di Dio Lodovico Coccapani, benefattore calcinaiolo e presidente del Consiglio Particolare di Pisa.

Sopra l’ingresso della sagrestia ed al lato opposto ad esso, sono presenti due affreschi raffiguranti

  • La vocazione di santa Ubaldesca

 

  • L’apparizione di santa Ubaldesca a padre Dotto degli Occhi.

Sull’altare laterale della navata destra viene raffigurato San Francesco d’Assisi.

Sopra la cantoria sono raffigurate le Scene della vita di santa Ubaldesca, opera di Enrico Fornaini del 1985.

La pieve di Sn Giovanni Battista subì gravissimi danni il 22 agosto 1944 quando le truppe naziste in ritirata assassinarono il pievano don Angelo Orsini e abbatterono il campanile.

L’attuale facciata, ricostruita nel 1946, è stata disegnata da Carlo Ceccanti.

Il campanile, costruito ex novo nel 1962, ha un’altezza di 36 metri e tra varie ed alterne vicende è stato completato nel 2010.

Pottery Museum

Museo della Ceramica Ludovico Coccapani – Calcinaia

Il Museo della Ceramica dedicato a Lodovico Coccapani si trova nel centro storico di Calcinaia, nei locali di un’antica officina ceramica fondata nell’ultimo decennio del Settecento, a fianco della torre d’angolo del castello medievale, dai tre fratelli Luigi Giuseppe, Andrea Sigismondo e Ercole Ranieri Coccapani, membri di una famiglia di ceramisti che sin dalla fine del XVII secolo aveva diretto la bottega di ceramica della Fattoria dei Certosini della vicina Montecchio.
All’interno della struttura, finita di restaurare nel 2014, si snoda un percorso museale che propone al visitatore la storia dell’officina ceramica di Calcinaia, attraverso le sue produzioni, gli ambienti artigianali, le fornaci recuperate e gli attrezzi del mestiere, senza dimenticare il contesto storico-archeologico della zona e la tradizione dell’arte ceramica ben sviluppata nel Valdarno pisano dal Medioevo ai giorni nostri.

Museo

 

IL PERCORSO MUSEALE

Il percorso di visita è composto da una serie di sale che illustrano la storia del territorio, a partire dalle più antiche tracce archeologiche documentate, e la storia della fornace Coccapani e delle ceramiche da essa prodotte, molte delle quali raccolte nelle indagini archeologiche condotte prima del restauro del complesso.

Il percorso museale intende introdurre il visitatore alla conoscenza dell’arte ceramica, attraverso la presentazione degli strumenti in uso, delle tecniche di produzione e decorazione, degli attrezzi e degli elementi che caratterizzano questo tipo di attività artigianale.
La presenza delle fornaci, fonte materiale per la storia degli antichi mestieri, fanno del museo di Calcinaia un luogo unico e straordinario, dove si integrano elementi architettonici, strutture e materiali antichi.

Museo

 

Museo

 

 

VISITA AL MUSEO:

L’entrata al museo è libera.
Per la visita guidata il costo è di 2€ a persona.
Il museo è aperto il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 19.00.
Per le visite guidate e i laboratori didattici rivolti alle scuole il museo è sempre aperto su prenotazione.

 

NOTE PER I VISITATORI:

Il museo è privo di barriere architettoniche al piano terra e dotato di ascensore per raggiungere i piani successivi e rendere il percorso museale agevole per tutti.
Tutte le sale e gli ambienti sono dotati di riscaldamento.
Il museo è Wi-Fi free zone.

Museo

CONTATTI

Per info e prenotazioni:
Email: museocalcinaia@gmail.com
Numero Telefonico: 3319895351

Maggiori informazioni: qui

IL MUSEO DELLA CERAMICA LODOVICO COCCAPANI OFFRE ANCHE TANTISSIMI PERCORSI DIDATTICI PER LE SCUOLE E NUMEROSI ED ACCATTIVANTI EVENTI.

 

Torre Grande detta “degli Upezzinghi”

Il monumento emblematico del centro storico di Calcinaia nonché la più antica testimonianza, oggi visibile, dell’antico insediamento castellano.

L’edificio è databile alla prima metà del Duecento;  tradizionalmente la sua proprietà si fa risalire agli Upezzinghi che furono dal X secolo alla fine del XIII secolo un’importante famiglia che esercitò i diritti di signoria sul paese e su di un vasto territorio tra l’Arno e l’Era, comprendente i pievanati di Calcinaia e di Travalda.

La torre è la più antica testimonianza del primo insediamento castellano. L’edificio ha una pianta rettangolare, costruito in blocchi di arenaria e pietra verrucana, presenta un paramento per i livelli successivi. Si notano sulla facciata nove mensole scolpite che raffigurano uomini, animali e figure geometriche-floreali. L’utilità di questi balconi era quella di dare ai piani della torre una maggiore superficie calpestabile. L’attuale porta d’ingresso è stata ricavata in epoca successiva poiché si suppone che la porta fosse situata nel lato meridionale.

Dopo essere stata casa di varie famiglie, il terremoto del 7 settembre del 1920, inflisse gravi danni all’ antico edificio. Fu necessario provvedere ad un urgente consolidamento, il monumento venne a tal scopo acquistato dal Comune che svolse i lavori di restauro.
A seguito della riparazione di alcuni danni causati dalle schegge durante la Seconda Guerra Mondiale, la torre cadde in stato di abbandono. Nel 1999 a cura dell’Amministrazione comunale di Calcinaia venne restaurata e adibita a sede museale-espositiva.